Nuovo standard SEPA 2026 —
L'indirizzo strutturato diventa obbligatorio
Dal 15 novembre 2026, il formato di indirizzo non strutturato scompare dai bonifici e dagli addebiti diretti SEPA. È uno dei cambiamenti del rulebook SEPA Credit Transfer 2025 (versione 1.1) pubblicato dall'European Payments Council (EPC). Ti spieghiamo cosa cambia, chi è interessato e come prepararti.
Cosa cambia concretamente?
Oggi l'indirizzo di un beneficiario o di un debitore può essere inserito in un semplice campo libero ("indirizzo non strutturato"). Dal 15 novembre 2026 questo formato non sarà più accettato: bisognerà usare un indirizzo strutturato (o ibrido), con campi distinti per città, paese, via, ecc.
| Prima del 15/11/2026 | Dal 15/11/2026 |
|---|---|
| Adresse non structurée ("12 rue de la Paix, 75002 Paris") |
✗ Rifiutato dalle banche |
| Adresse structurée ou hybride (città, paese, via, numero, codice postale in campi separati) |
✓ Obbligatorio se viene fornito un indirizzo |
Chi è interessato?
L'indirizzo in sé non diventa obbligatorio per tutti i pagamenti — cambia solo il suo formato quando viene fornito.
Pagamenti intra-SEE
L'indirizzo resta facoltativo. Se ne fornisci uno, dovrà essere strutturato o ibrido dal 15 novembre 2026.
Beneficiario fuori dal SEE
Per un bonifico (SCT) verso un beneficiario situato fuori dallo Spazio economico europeo, l'indirizzo diventa obbligatorio, in formato strutturato o ibrido.
Banca del debitore fuori dal SEE
Per un addebito diretto (SDD) che addebita una banca situata fuori dal SEE, anche l'indirizzo del debitore diventa obbligatorio.
Come prepararsi fin da ora?
Alcune azioni semplici permettono di anticipare la scadenza senza urgenze dell'ultimo minuto.
| ✓ Individua i beneficiari e le banche fuori dal SEE nei tuoi file di pagamento |
| ✓ Prepara almeno i campi città e paese (codice ISO 3166-1) per questi casi |
| ✓ Se possibile, completa anche via, numero e codice postale (consigliati) |
| ✓ Verifica con la tua banca il formato esatto atteso nei tuoi file XML pain.001 / pain.008 |
Domande frequenti
Qual è il nuovo standard SEPA di novembre 2026?
Dal 15 novembre 2026, il formato di indirizzo non strutturato non è più consentito nei bonifici e negli addebiti diretti SEPA (SCT, SDD, SCT Inst). Questa data proviene dalla versione 1.1 del rulebook SEPA Credit Transfer 2025 pubblicata dall'European Payments Council (EPC), allineata alla release SWIFT Standards MX di novembre 2026.
L'indirizzo del beneficiario è obbligatorio in tutti i bonifici SEPA?
No. L'indirizzo resta facoltativo per i pagamenti intra-SEE. Diventa obbligatorio solo per i bonifici verso un beneficiario situato fuori dal SEE, o per gli addebiti che addebitano una banca situata fuori dal SEE.
Cosa devo inserire se fornisco un indirizzo dopo il 15 novembre 2026?
L'indirizzo deve essere strutturato o ibrido: la città e il paese (codice ISO 3166-1) diventano campi obbligatori. Il nome della via, il numero e il codice postale sono consigliati ma non ancora obbligatori a quella data.
Cosa succede se continuo a usare un indirizzo non strutturato dopo quella data?
I file contenenti un indirizzo non strutturato (un unico campo libero) rischiano di essere rifiutati dalle banche a partire dal 15 novembre 2026.
Come prepararsi a questa scadenza?
Identifica i bonifici e gli addebiti che riguardano beneficiari o banche fuori dal SEE, e prepara fin da ora i campi città e paese (idealmente anche via, numero e codice postale) nei tuoi file di pagamento.
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