Scadenza del 15 novembre 2026 rinviata

Nuova norma SEPA 2026 —
Indirizzo strutturato: scadenza rinviata

La fine del formato di indirizzo non strutturato nei bonifici e negli addebiti diretti SEPA, prevista per il 15 novembre 2026, è stata rinviata dallo European Payments Council (EPC) il 9 settembre 2026. La nuova data deve essere fissata a ottobre 2026. Le spieghiamo cosa cambia, chi è interessato e come prepararsi.

Ultimo aggiornamento:

Aggiornamento: la scadenza del 15 novembre 2026 è rinviata

Nella riunione del 9 settembre 2026, il Payment Scheme Management Board dell'EPC ha deciso di rinviare la fine del formato di indirizzo non strutturato nei suoi cinque rulebook (SCT, SCT Inst, SDD Core, SDD B2B e SPL). Gli indirizzi non strutturati restano quindi accettati oltre il 15 novembre 2026.

Nessuna nuova data è ancora stata fissata: l'EPC deve annunciarla a ottobre 2026 e pubblicherà entro tale data rulebook e linee guida di implementazione aggiornati. L'EPC conferma che il passaggio all'indirizzo strutturato resta l'obiettivo. Aggiorneremo questa pagina non appena verrà annunciata.

Cosa cambia concretamente?

Oggi l'indirizzo di un beneficiario o di un debitore può essere indicato in un semplice campo libero ("indirizzo non strutturato"). Alla futura scadenza questo formato non sarà più accettato: occorrerà un indirizzo strutturato (o ibrido), con campi distinti per città, paese, via, ecc.

Oggi Alla nuova scadenza (data da confermare)
Indirizzo non strutturato
("12 rue de la Paix, 75002 Paris")
✗ Rifiutato dalle banche
Indirizzo strutturato o ibrido
(città, paese, via, numero, codice postale in campi separati)
✓ Obbligatorio se viene fornito un indirizzo
Questo cambiamento riguarda il bonifico SEPA (SCT), il bonifico SEPA istantaneo (SCT Inst) e l'addebito diretto SEPA (SDD). Rientra nella migrazione alla versione 2019 della norma ISO 20022.

Chi è interessato?

L'indirizzo in sé non diventa obbligatorio per tutti i pagamenti — cambia solo il suo formato quando viene fornito.

1

Pagamenti intra-SEE

L'indirizzo resta facoltativo. Se ne fornisce uno, dovrà essere strutturato o ibrido a partire dalla nuova scadenza.

2

Beneficiario fuori dal SEE

Per un bonifico (SCT) verso un beneficiario situato fuori dallo Spazio economico europeo, l'indirizzo diventa obbligatorio, in formato strutturato o ibrido.

3

Banca del debitore fuori dal SEE

Per un addebito diretto (SDD) che addebita una banca situata fuori dal SEE, anche l'indirizzo del debitore diventa obbligatorio.


Come prepararsi fin da ora?

Il rinvio le lascia tempo: poche azioni semplici le permettono di anticipare la scadenza senza affanni dell'ultimo minuto.

✓ Individua i beneficiari e le banche fuori dal SEE nei tuoi file di pagamento
✓ Prepara almeno i campi città e paese (codice ISO 3166-1) per questi casi
✓ Se possibile, completa anche via, numero e codice postale (consigliati)
✓ Verifica con la tua banca il formato esatto atteso nei tuoi file XML pain.001 / pain.008

Domande frequenti

Qual è il nuovo standard SEPA di novembre 2026?

I rulebook 2025 dello European Payments Council (EPC) prevedevano la fine del formato di indirizzo non strutturato nei bonifici e negli addebiti diretti SEPA (SCT, SCT Inst, SDD) al 15 novembre 2026. Il 9 settembre 2026 l'EPC ha deciso di rinviare questa scadenza. L'obiettivo resta lo stesso: passare all'indirizzo strutturato o ibrido.

La scadenza del 15 novembre 2026 è ancora valida?

No. L'EPC continua ad accettare gli indirizzi non strutturati oltre il 15 novembre 2026. Nessuna nuova data è ancora stata fissata: il Payment Scheme Management Board dell'EPC deve definirla a ottobre 2026, e i rulebook e le linee guida di implementazione saranno aggiornati di conseguenza.

L'indirizzo del beneficiario è obbligatorio in tutti i bonifici SEPA?

No. L'indirizzo resta facoltativo per i pagamenti intra-SEE. Diventa obbligatorio solo per i bonifici verso un beneficiario situato fuori dal SEE, o per gli addebiti che addebitano una banca situata fuori dal SEE.

Cosa dovrò indicare quando sarà richiesto l'indirizzo strutturato?

L'indirizzo dovrà essere strutturato o ibrido: città e paese (codice ISO 3166-1) diventeranno campi obbligatori. Via, numero civico e codice postale sono raccomandati.

Posso continuare a usare un indirizzo non strutturato?

Sì, per ora. In seguito al rinvio deciso dall'EPC, gli indirizzi non strutturati (un unico campo libero) restano accettati dopo il 15 novembre 2026, fino all'annuncio della nuova scadenza. Verifichi comunque con la sua banca, che può applicare un proprio calendario.

Come prepararsi a questa scadenza?

Il rinvio le lascia tempo: individui i bonifici e gli addebiti diretti relativi a beneficiari o banche fuori dal SEE e prepari progressivamente i campi città e paese (idealmente anche via, numero civico e codice postale) nei suoi file di pagamento.

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